lunedì 20 dicembre 2010

4° post

NEVICA

Nevica ed è dolce guardare
tante farfalle scendere danzando,
illuminarsi alla luce
di un lampione e posarsi
con la grazia di prime ballerine
sul palcoscenico della strada.
Poi la poesia finisce, pensando
a tante mani fredde,
a visi arrossati di bimbi,
di anziani, di persone di
ogni età che hanno freddo.
Ed anche se tu sei al caldo
e guardi il mondo imbiancarsi
attraverso i vetri di una finestra,
senti a poco a poco un gelido
freddo sul cuore.
Scegli di andare a dormire
per far tacere la tua coscienza di uomo,
che dice, che dovremmo
essere tutti uguali. Ma quando?
Il sonno pietosamente ti abbraccia
e nel sogno, tornando bambino, cioè
libero e senza rimorsi,
corri felice nei campi e
giochi coi pupazzi di neve.

Giuseppina Remedi

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