domenica 16 agosto 2015

TUTTA LA VITA E' UN'ATTESA

TUTTA LA VITA E' UN'ATTESA

Tutta la vita è un'attesa.
Attesa di sogni e speranze,
dii gioie e successi.
Un affannoso modo
di rincorrere gli altri,
di arrivare primi,
di essere qualcuno.
Corriamo sicuri che tutto
possa sfuggirci,
che solo l'amore
possa attendere sempre.
Poi. quasi alla fine del tempo,
ci si accorge che l'amore
non aspetta nessuno
ed ha perduto ormai per sempre
il sapore di fresca rugiada.

Giuseppina Remedi

martedì 14 gennaio 2014

Certi vigili urbani una vergogna per la loro categoria

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 I maltrattamenti di cani a Morro d'Alba I maltrattamenti di cani a Morro d'Alba Valutazione attuale: / 0 ScarsoOttimo

Lunedì 05 settembre 2011 17.40

 Certi vigili urbani una vergogna per la loro categoria

 Superuomini che coniugano la legge subito e bene solo per i loro amici
 
 E noi tutti paghiamo il loro stipendio con le tasse. E non è un modo di dire, è la verità, le tasse, per chi se ne fosse dimenticato, vengono usate non solo per i vari servizi ai cittadini, scuole, sanità ecc, ma anche per gli stipendi di coloro che non lavorando in proprio o per privati, dipendono dallo Stato Ogni tanto bisogna ricordaglielo e ricordarcelo che la busta paga di tutti i dipendenti pubblici, (anche di quelli che durante l'orario di lavoro vanno altrove e fanno altro, impediscono a tutti d'avere servizi in più, perciò non frodano solo lo Stato ma noi tutti e non bisogna far finta di non vedere, dovrebbero essere mandati a casa.) vengono dai contribuenti, cioè dalle tasse che tutti noi paghiamo ed allora dobbiamo pretendere di far valere i nostri diritti, farci ascoltare e soprattutto non farci prendere per il …naso! Il fatto, (l'ultimo) è avvenuto lo scorso venerdì 2-9-2011 e riguarda il caso della cagnolina Diana
(pubblicato il 29-8-2011) Io adoro gli animali e faccio denunce da anni, anche per casi a me non vicini, perché qualcuno li deve pur difendere, questi nostri fratelli minori, o almeno cercare di farlo, e credetemi, facendolo mi è successo veramente di tutto. Faccio qualche esempio, un ispettore della ASL, di Jesi preposto al titolo di difensore degli animali, e pagato per questo, mi chiese di ritirare la denuncia, ( cosa, che non feci) perché vedi caso vedeva implicata una dipendente della struttura stessa. Altri che ne avevano l'autorità non mi presero neanche in considerazione. Denunce fatte regolarmente, non sono mai arrivate in Procura. ( è verificabile, perché ne chiesi spiegazione per iscritto, senza ottenere riscontri) L'ultima riguardante i cani Jack e Diana, presentata presso la sede di Polizia di Senigallia invece vi è arrivata e sta a significare che qualcosa che funziona c'è. Il fatto che sia stata poi archiviata, sottolinea ancora una volta che i controlli fatti, hanno fatto pensare al giudice, (che in questo non ha colpe) che tutto fosse migliorato, lasciando ben sperare, in una risoluzione definitiva per il futuro. Guardando le foto, la prima del 15-9 2008 risalente alla denuncia e l'ultima del 25-8-2011, penso ci si debba ricredere. Le ritorsioni, anche gravi fattemi da chi doveva interessarsene le tralascio, ma alcune sono verificabili, perché a cominciare dai miei gatti perseguitati ed anche uccisi, è da molto tempo che cerco di ottenere giustizia tramite denunce ed articoli. Una volta me ne fece parlare anche Maurizio Costanzo nel suo programma, Barbara Palombelli la pubblicò su Repubblica ed altri giornali fecero lo stesso; per un po' di tempo, ci fu calma, poi tutto ricominciò. Scusatemi la divagazione ritorniamo a venerdì mattina, vedendo arrivare e scendere un Vigile Urbano, di servizio a Morro d'Alba, non ne conosco il nome, ma penso non esistano difficoltà nell'appurarlo, mi avvicinai dicendo che uno dei due cani, e precisamente Diana (conoscevano il caso) non c'era più. Lui di rimando in un modo tutt'altro che gentile, (e non è stata la prima volta) mi disse di farlo per iscritto. Io di rimando e non volendo perdere altro tempo, gli risposi che sapevo che poteva essere fatta anche oralmente. Niente da fare. Adesso mi devono spiegare, perché pochissimo tempo fa, Vigili, contattati telefonicamente da un loro amico, (attore di alcune di queste vicende) sono arrivati sul posto, in pochissimi minuti, per un controllo (era in atto un trinciatutto del campo, richiesto da me, perché annualmente obbligatorio per legge) sulla regolarità di licenza, assicurazione ecc. ecc,
Fra le due cose, qual è da ritenersi più urgente? A questo punto è chiaro che conta l'importanza dell'interlocutore, il suo grado, il suo ruolo, le sue amicizie dall'alto…( come mi è stato detto una volta) ma questo comportamento come si dovrebbe chiamare? Non riesco a trovare le parole giuste o meglio ci sarebbero, ma si andrebbe oltre il lecito e lo scurrile. Sono stanca di questo andazzo. Veltroni un paio di giorni fa in TV ha detto che i cittadini, dal più umile, fino al Deputato, per la legge sono tutti uguali. Che emerita balla! Forse avrebbe fatto meglio ad usare il condizionale che recita"dovrebbero essere tutti uguali". Per ritornare al tema.. di questa povera bestiola non ho saputo nulla e mi rifiuto di pensare al peggio. Mi era stato detto che non dovevo occuparmene, (con me sarebbero stati bene tutti e due)guardatela negli occhi e ditemi se si poteva passare oltre senza fare nulla. La legge sugli animali deve essere modificata. L'animale non può essere considerato un oggetto che appartiene al suo padrone. Molti non lo sanno, ma se un cane muore,il proprietario basta che segnali il fatto e nessuno verifica, se era stato maltrattato, se morto per cause naturali, di fame o sete, se ucciso. Si redige il certificato e amen. Se uno di noi fosse ferito e un passante lo portasse all'ospedale, sarebbe una brava persona. Se avessi preso Diana, le cui condizioni sono più che evidenti, avrei commesso un reato, perché cosa di altri. Questa è la legge. Io non la ritengo tale, ma un vero abominio. Ora, se le fosse accaduto qualcosa d'irreversibile non mi darei mai pace, per non aver avuto il coraggio di salvarle la vita, pur rischiando molto. I due giorni dopo la foto, si era molto ripresa, (ho delle immagini) aveva mangiato avidamente carne morbida, leccandomi le mani per la gratitudine Poi sono stata cacciata, e per due giorni sono spariti entrambi. Mi hanno detto d'averli sentiti abbaiare in continuazione…ma nessuno s'impiccia). Il 30 è riapparso solo Jack , di Diana nessuna traccia ed ho avuto una stretta al cuore e non troverò pace finché non avrò una risposta. Jack abbaia in continuazione, ma chi si interessa al suo dolore? Io cerco di fare ciò che posso. "Qualcuno" (se Diana non ci fosse più) direbbe la frase che gli ho sentito dire più volte, quando presentai denuncia per l'uccisione dei miei gatti: "Dopotutto è solo un cane!". Solo un gatto, solo un cane, solo degli animali!Esseri senza parole che avvertono se stai male, addirittura di recente hanno scoperto che sentono sulla pelle i tumori, tanto da voler riprodurre un sensore simile al loro naso. E vengono considerati "cose", per contro ci sono esseri umani, così ignoranti, da non conoscere nemmeno il significato di parole appartenenti alla loro professione e che si credono e vedono grandi, solo perché pieni di vento e di boria. Mi fermo qui, il resto lo conoscete, raccontato da Jack e Diana. Ci sono elementi sufficienti per controllare ciò che si è detto, ma state tranquilli nessuno si prenderà il disturbo di appurare la verità. Un'ultima cosa, se ti interessi agli esseri umani e denunci soprusi, perlomeno vieni ascoltato. Se usi per gli animali le stesse attenzioni, dopo un pò sei considerata una pazza o una rompic……ì! Se poi vivi da sola con dei gatti, dipingi e scrivi, non sei proprio normale.(per fortuna solo da parte di certi" superuomini" o zucche vuote) Di sicuro non mi arrenderò per questi soggetti, poche mele marce, ( che ripeto, disonorano Corpi benemeriti che difendono noi e lo Stato anche a costo della vita, di cui ho il massimo rispetto e riconoscenza) e sicuramente non gli darò soddisfazione dicendo loro che si comportano da bestie. Non lo farò. Sarebbe una gravissima offesa per quest'ultime.

 Giuseppina Remedi


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venerdì 10 gennaio 2014

La cagnetta Diana scrive al nostro direttore



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La cagnetta Diana scrive al nostro direttore       

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Scritto da Administrator    
Lunedì 29 Agosto 2011 09:03 
Caro Direttore,


mi permetto di scriverle come tempo fa fece il mio compagno Jack, perché conosco la sua sensibilità e il suo coraggio. Le scrivo da Morro d’Alba, contrada Laureto 13, mi chiamo Diana, sono di tre colori, anche se all’anagrafe canina risulto come Lisa, che di colori ne aveva due, con quattro anni in più e per Jack è lo stesso, lui risulta come Thor, come aveva tentato di spiegarle, quando le si rivolse, per chiedere aiuto.


Lei prese a cuore il suo (il nostro) caso e per un po’, andò abbastanza bene, anche perché c’era stata una denuncia per maltrattamenti verso il mio padrone e la sua compagna, finita archiviata contro”ignoti”. Se non mi venisse da piangere, ci sarebbe da ridere! Ci difese. oltre lei, anche una guardia zoofila volontaria, (quelle che non prendono soldi) Vittorio Baldarelli, che per la sua onestà e correttezza verso tutti gli animali, ne ha passate di tutti i colori. Ho solo nove anni e oltre ad aver perso l’udito (il freddo fa anche questo) sono ridotta molto male, sporca e ferita. Apparentemente (e non sempre) c’è del cibo, (crocchette) che, però Jack, da tempo, non riusciva a mangiare, perché troppo dure e grosse, nonostante sia palese; nessuno le bagna ed ora neanche io ci riuscivo, perché troppo debole. Ci ha sempre protetto qualcuno, che seppure non tutti i giorni ci ha alimentato con bocconi di carne fresca scottata e salamotti, entrambi molto teneri. Si accorse che non riuscivamo o non avevamo da mangiare, quando divoravo avidamente anche del pane secco. Giorni or sono, ero così sfinita che non riuscivo ad alzarmi ed avevo un nugolo di mosche sulla ferita che Jack scacciava pulendomi in continuazione, quando sentendo odore di carne, seppure barcollando, sono riuscita a mangiare, quel cibo degli dei, e l’ho potuto fare, non essendoci nessuno in casa, fino a due giorni fa. Ieri la persona è stata scacciata ed io mi chiedo cosa ne sarà di noi. Perché non ci fate vivere sereni vicino a chi ci ama disinteressatamente e ci terrebbe con sé?





Dove sono coloro che vengono pagati per difenderci? Quello che è più triste è che i bambini ci amerebbero, (Jack lo scrisse). All’epoca della lettera di Jack c’era un cagnolino a macchie grandi nere chiamato Pongo, di cui dopo un po’ non si ebbe più notizia, al suo posto arrivò un cagnolino bianco con le orecchie beige e macchioline beige, che chiamarono allo stesso modo, (vedi foto) che finì travolto. Allora pensavamo di essere di nuovo amati, ma…alla bambina presero un altro cagnolino, quelli con il pelo lungo fino a terra, molto carino, che tenevano e tengono come un principino. Noi non siamo invidiosi, siamo contenti per lui, però l’angoscia subentra, (noi setter, abbiamo un odorato finissimo) quando sentiamo l’odore del buon cibo e i profumi del bagnetto e noi sporchi ed affamati e soprattutto, senza quei meravigliosi abbracci, baci e carezze. La bambina vorrebbe farlo, ma non le è permesso. Allora ho iniziato piano piano a lasciarmi andare, a pensare alla morte. Qualcuno un giorno ci disse che tutto ciò che è amore fu destinato all’eternità e da allora anch’io ho cominciato a sperare di raggiungere, un giorno un luogo felice.


Amore! Chi più di noi conosce il significato di questa parola? Daremmo la vita (e spesso l’abbiamo fatto) per i nostri padroni, anche per quelli più crudeli, perché nel nostro cuore c’è l’amore incondizionato. Ho sentito che la persona che ci ha aiutato, voleva portarci dal veterinario per paura d’infezioni, ma le hanno detto che sarebbe stata denunciata. Ora caro Direttore le chiedo, ma come sono fatte le leggi degli uomini? Non sarebbe logico che appurato il mio stato, la punizione andasse a chi ne è stato la causa? La prego mi aiuti, faccia il possibile, insieme ai suoi lettori, anche perché, la cosa più assurda è dover morire, senza mai essere esistita, con il nome di qualcun altro che magari non c’è neanche più. Dimenticavo di dire che noi due non siamo stati mai tatuati e non era assolutamente vero, che i suddetti siano scomparsi, come è stato affermato, nel richiedere il microcip. E’ una balla più grande di una casa. Basterebbe verificarlo. Un grazie con tutto il cuore canino ed una raccomandazione: se non siete in grado d’amarci non ci prendete, perché credetemi la sofferenza che ci condannate a vivere strazia completamente il nostro essere, tanto da desiderare la morte. Vorrei suggerire una nuova figura giuridica che in ogni piccolo paese, nei rioni delle città ci fossero dei ragazzi “controllori” dello stato degli animali domestici, se possibile con un piccolo stipendio, o solo con la possibilità di acquisire punti per i concorsi pubblici, perché l’etica è importante per ogni tipo di professione. Creare una società futura attenta a noi, piccoli fratelli senza voce, sarebbe uno splendido traguardo per un’umanità degna di questo nome. Un’ultima preghiera: insegnate ai bambini che non siamo giocattoli. Grazie .


Un bacio sul cuore.

Diana (setter senza identità)

338 1295004
Da una precedente corrispondeta nell'anno 2008 da Jack (un altro setter senza idendità)
JACK ( un setter senza identità)













Scritto da Redazione
Giovedì 20 Novembre 2008 11:20
Mi chiamo Jack, sono un setter ed abito a Morro d’Alba (AN) e siccome non ho voce, come tempo fa, un altro mio simile, ho chiesto a chi può, di scrivere per me. Dicono tutti che siamo intelligenti, ma a volte accadono eventi che non comprendo.
Per molto tempo ho sentito l’amore del mio padrone, ci portava a caccia, a me e Diana un altro setter, che vive con me; ci faceva elogi quando  gli portavamo un fagiano o una lepre che avevamo “puntato” e fatto alzare in volo o  inseguito. Nella dimora di prima, stavamo bene, c’era  un luogo esterno con pavimento di mattoni ed interno abbastanza ampio per ripararci dalle intemperie. Ad un tratto tutto è cambiato, forse non eravamo più bravi come prima?... Non so capire. Siamo stati trasferiti in un posto vicino, dove l’esterno, con la pioggia, diventa fangoso e l’interno è angusto e semibuio a forma di cassa chiusa che non permette di circolare, né di ripararsi adeguatamente; specialmente se piove e c’è vento, il freddo penetra nelle ossa. Ma la cosa che mi ha spaccato il cuore di dolore, è l’essere accusato d’aver ucciso degli animali domestici, (polli e simili) che ora abitano dov’era la nostra prima dimora. Certo è vero che alcune volte sono scappato, oltrepassando il recinto, la nostra acqua era sempre verde, con uno strato denso, dal cattivo sapore. Non volevo credere fosse diventata ovunque così cattiva; eppoi lasciata in pieno sole, la si poteva bere solo di notte tanto scottava, ed inoltre perché mi piace tanto correre libero per il campo. Non ricordo però d’aver ucciso alcun animale, ma semmai me ne fossi dimenticato, perché prima, quando andavamo a caccia, ero elogiato per fare la stessa cosa, di cui mi si accusa? Di sicuro però non l’ho fatto, perché la persona, che mi ha portato cibo ed acqua, non ha trovato traccia dei miei denti sugli animali morti. Tutte le volte che sono uscito, sono sempre ritornato, perché non potevo abbandonare la mia compagna e…. Solo un dolce piccolo angelo ha pianto per me, supplicando sua madre di farmi entrare (sono stato lasciato fuori alcune notti) dicendo: ”Jack ha fame e sete, poverino!”, ma la risposta è stata che essendo stato cattivo non dovevo ricevere né cibo né acqua ed essere messo a catena e che… i cattivi fanno sempre  una brutta fine. Ma chi è il cattivo? Chi mi ha portato cibo ed acqua, (che mi veniva rovesciata) durante le notti passate fuori, le ha detto di non trattarmi così. La risposta?! “Conosco le leggi”. Quali?! Rientrato, portandoci da mangiare di nascosto, carne di manzo, leggermente scottata (ho sentito che si chiedeva se poteva bastarci, quasi un chilo in due! Era il paradiso!!)  ed acqua fresca; sorpresa dalla nostra voracità, ha cominciato ad interessarsi alla nostra sorte denunciando il fatto, rivolgendosi a coloro che sono preposti alla nostra salute e sicurezza, Sindaco, ASL ecc., scoprendo che molte sono le parole, pochi i fatti e che le associazioni animaliste contattate, non intervengono per i privati e le guardie zoofile della nostra zona, se non convenzionate con il comune si rifiutano d’intervenire. Le leggi ci sono, ma vengono applicate con estrema  lentezza. Sempre se vengono applicate, perché se sei “qualcuno” e conosci “qualcuno”, te la cavi sempre. Ritornando al racconto, siamo stati nutriti, sempre di nascosto, per circa un mese. L’acqua all’esterno era stata tolta e per il timore non ci fosse neanche all’interno della cassa o di non poterla raggiungere, come è successo, (i nostri musi impolverati, ne erano la prova evidente) veniva portava fresca tutti i giorni. Purtroppo mi è stata messa la catena; per un po’ è stata fissa, da non potermi proprio muovere, restando al sole con una temperatura da arrostire, con la polvere addosso fin dentro gli occhi, era come morire. Poi, scorrevole, (dopo un controllo) ma siccome rimanevo incastrato o riuscivo lo stesso a saltare il recinto, restando bloccato fuori, mi è stata accorciata di nuovo, con la relativa impossibilità per l’acqua e il riparo. (Perché, invece della catena scorrevole, non è stato imposto di chiudere il recinto anche sopra, in modo da potermi muovere liberamente? Siamo sicuri che difendano noi?!) Quando ci arrivava carne ed acqua fresca eravamo così felici, che abbiamo commesso l’errore d’esternarlo, abbaiando per la gioia. E qui successe… ancora non ci posso credere che il mio padrone si sia comportato così. Chi ci stava dando da bere, reggeva il recipiente con l’acqua, dall’alto; all’improvviso, il nostro padrone ha strattonato il secchio, da sotto il nostro muso, sbattendoglielo contro un braccio e rovesciandoglielo addosso, urlando di non farlo mai più, se non voleva una denuncia per… l’ho sentito con le mie orecchie, eppure mi resta difficile crederlo, per…..avvelenamento. Ho percepito chiaramente la sua paura per noi. Temevamo non venisse più. Invece no, ha continuato a farlo. Come avevo accennato prima, tramite denunce, è arrivato un controllo con un ispettore  della ASL di Jesi ed una guardia; anche se all’interno non sono potuti entrare, perché in casa non c’era nessuno, il degrado era evidente. E’ stato, però impossibile, vedere dalla piccola apertura esterna, che all’interno lo spazio era solo quello limitato dalla cassa, che comprende da un lato una piccola cuccia, che ripara solo la mia compagna. Io con la catena, rimango quasi sull’apertura. Non oso pensare all’inverno! Comunque anche senza vedere dentro, la drammaticità della situazione saltava agli occhi; stava piovendo ed eravamo lerci, con escrementi attaccati al pelo sotto la pancia e dietro, bagnati zuppi. E zuppi fradici lo siamo restati per tre giorni, con un vento freddo, (nei giorni in cui la temperatura è calata di colpo) da farci tremare. Di recente ci hanno ripuliti e i primi di questo mese di ottobre 2008, cioè da pochissimo, portati dal veterinario, (dopo un mese d’alimentazione quasi corretta e senza sporcizia, eravamo “quasi in forma!”) per mettere il microcip e lì ho scoperto che… dopo anni che vivevo in quella casa, non facevo parte della famiglia. L’avevo sentito dire dalla persona che ancora ci portava carne fresca. (e che aveva chiesto, all’ispettore d’occuparsi di noi) Mi ero rifiutato di crederci. Invece era vero. Sapevo già che prima di noi, al nostro stesso indirizzo, c’erano tre cani registrati tramite tatuaggi, all’anagrafe canina di Jesi, che non si sa dove siano finiti. Lì, risultano ancora presenti, al nostro domicilio, ma…invisibili! E noi?! Non esistevamo! Ma il bello viene adesso, io ero felice d’essere ammesso in famiglia, seppure con anni di ritardo. ma… non sono più Jack e neanche Diana lo è… Ci è stato dato il loro nome. Che il nostro padrone si sia confuso ed abbia detto che due dei tre, fossimo noi?! Il cane di cui ho preso il nome ha i miei stessi due colori, ma lei no, perché al contrario dell’altra, di colori ne ha tre!! Magari non se ne sono accorti! Inutile gridare a squarciagola: “ Sono Jack, non voglio diventare un altro cane, né chiamarmi con il suo nome. Sono Jaaack!!”. Ma si sa io riesco solo ad abbaiare e l’interprete non c’era!!  Noi non abbiamo mai avuto tatuaggi. E siamo pìù giovani. Sono solo un cane, ma credo di saper ragionare, il quesito che mi pongo è questo:” Se ho sentito bene ed i cani presenti all’anagrafe “sono” tre, allora adesso dovremmo essere in cinque!. O sbaglio?!”. Che brutto pasticcio! Sono molto spaventato per la nostra vita futura, anche perché ho visto cucciolate di gattini, sparire appena svezzati. La spiegazione data a chi li amava, li abbracciava,  giocava con loro, è stata che: “Quando crescono, se ne vanno”. Non è vero. I gatti amano la casa e specialmente se poco più che cuccioli, non si  allontanano, restano nei dintorni.  Che siano stati portati volutamente lontano ed abbandonati? Sarebbe troppo crudele. Vi prego fate in modo di proteggerci, scrivendoci tramite il giornale, (è l’unico modo )  che vi fornirà l’indirizzo o telefonate, anche perché  ora, essendoci molto pìù controllo, chi ci dava da mangiare e da bere, non riesce più farlo e non ha modo di controllare se ciò avvenga sempre e  correttamente. L’unico modo d’aiutarci è quello di farvi sentire. Specialmente i bambini. Siamo solo dei cani, ma forse è proprio per questo che il nostro cuore è sempre pieno d’amore verso il nostro padrone, e daremmo la vita per lui; nonostante maltrattamenti e dolore, non potremmo mai smettere d’amarlo. Non fa parte della nostra natura e ci è impossibile anche solo immaginare che alcuni  umani riescano non solo a farlo, ma addirittura trasformare questo sentimento, in azioni che provocano in noi così tanto dolore, angoscia e paura. Perdonatemi ma a volte, pur con tutto il rispetto e riconoscenza verso chi ci difende da sempre, gioca con noi, passeggia con noi, ci accarezza e ci ama, pensando a certi loschi figuri, appartenenti al genere umano, mi chiedo chi siano  le bestie! Se il mondo fosse dei bambini, tutto diverrebbe chiaro e semplice. Loro sentono subito il nostro disagio, ci amano istintivamente. Non a caso Qualcuno che amava tutti, noi compresi, ha detto:”Se non diventerete come bambini non potrete entrare nel regno dei Cieli”. Sono convinto avesse ragione. Grazie di cuore per ciò che farete.

JACK ( un setter senza identità)
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venerdì 3 gennaio 2014

lunedì 20 dicembre 2010

4° post

NEVICA

Nevica ed è dolce guardare
tante farfalle scendere danzando,
illuminarsi alla luce
di un lampione e posarsi
con la grazia di prime ballerine
sul palcoscenico della strada.
Poi la poesia finisce, pensando
a tante mani fredde,
a visi arrossati di bimbi,
di anziani, di persone di
ogni età che hanno freddo.
Ed anche se tu sei al caldo
e guardi il mondo imbiancarsi
attraverso i vetri di una finestra,
senti a poco a poco un gelido
freddo sul cuore.
Scegli di andare a dormire
per far tacere la tua coscienza di uomo,
che dice, che dovremmo
essere tutti uguali. Ma quando?
Il sonno pietosamente ti abbraccia
e nel sogno, tornando bambino, cioè
libero e senza rimorsi,
corri felice nei campi e
giochi coi pupazzi di neve.

Giuseppina Remedi

domenica 14 febbraio 2010

Dal libro: SOGNI D'AZZURRO

AMO
Amo il tuo cuore
sensibile e tenero,
la tua anima,
trasparente,
come un cielo
riflesso in un mare
di rossi coralli.
Amo la tua tristezza,
la tua allegria,
la tua sicurezza,
la tua fantasia,
la tua tenerezza,
la tua poesia.
Il modo d'amare
sempre nuovo e diverso.
Non importa se l'amore
sarà eterno o di un attimo.
Se solo di un attimo, con te,
sarà un attimo d'eternità.
Giuseppina Remedi


mercoledì 20 gennaio 2010