venerdì 10 gennaio 2014

La cagnetta Diana scrive al nostro direttore



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La cagnetta Diana scrive al nostro direttore       

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News - Attualità 
Scritto da Administrator    
Lunedì 29 Agosto 2011 09:03 
Caro Direttore,


mi permetto di scriverle come tempo fa fece il mio compagno Jack, perché conosco la sua sensibilità e il suo coraggio. Le scrivo da Morro d’Alba, contrada Laureto 13, mi chiamo Diana, sono di tre colori, anche se all’anagrafe canina risulto come Lisa, che di colori ne aveva due, con quattro anni in più e per Jack è lo stesso, lui risulta come Thor, come aveva tentato di spiegarle, quando le si rivolse, per chiedere aiuto.


Lei prese a cuore il suo (il nostro) caso e per un po’, andò abbastanza bene, anche perché c’era stata una denuncia per maltrattamenti verso il mio padrone e la sua compagna, finita archiviata contro”ignoti”. Se non mi venisse da piangere, ci sarebbe da ridere! Ci difese. oltre lei, anche una guardia zoofila volontaria, (quelle che non prendono soldi) Vittorio Baldarelli, che per la sua onestà e correttezza verso tutti gli animali, ne ha passate di tutti i colori. Ho solo nove anni e oltre ad aver perso l’udito (il freddo fa anche questo) sono ridotta molto male, sporca e ferita. Apparentemente (e non sempre) c’è del cibo, (crocchette) che, però Jack, da tempo, non riusciva a mangiare, perché troppo dure e grosse, nonostante sia palese; nessuno le bagna ed ora neanche io ci riuscivo, perché troppo debole. Ci ha sempre protetto qualcuno, che seppure non tutti i giorni ci ha alimentato con bocconi di carne fresca scottata e salamotti, entrambi molto teneri. Si accorse che non riuscivamo o non avevamo da mangiare, quando divoravo avidamente anche del pane secco. Giorni or sono, ero così sfinita che non riuscivo ad alzarmi ed avevo un nugolo di mosche sulla ferita che Jack scacciava pulendomi in continuazione, quando sentendo odore di carne, seppure barcollando, sono riuscita a mangiare, quel cibo degli dei, e l’ho potuto fare, non essendoci nessuno in casa, fino a due giorni fa. Ieri la persona è stata scacciata ed io mi chiedo cosa ne sarà di noi. Perché non ci fate vivere sereni vicino a chi ci ama disinteressatamente e ci terrebbe con sé?





Dove sono coloro che vengono pagati per difenderci? Quello che è più triste è che i bambini ci amerebbero, (Jack lo scrisse). All’epoca della lettera di Jack c’era un cagnolino a macchie grandi nere chiamato Pongo, di cui dopo un po’ non si ebbe più notizia, al suo posto arrivò un cagnolino bianco con le orecchie beige e macchioline beige, che chiamarono allo stesso modo, (vedi foto) che finì travolto. Allora pensavamo di essere di nuovo amati, ma…alla bambina presero un altro cagnolino, quelli con il pelo lungo fino a terra, molto carino, che tenevano e tengono come un principino. Noi non siamo invidiosi, siamo contenti per lui, però l’angoscia subentra, (noi setter, abbiamo un odorato finissimo) quando sentiamo l’odore del buon cibo e i profumi del bagnetto e noi sporchi ed affamati e soprattutto, senza quei meravigliosi abbracci, baci e carezze. La bambina vorrebbe farlo, ma non le è permesso. Allora ho iniziato piano piano a lasciarmi andare, a pensare alla morte. Qualcuno un giorno ci disse che tutto ciò che è amore fu destinato all’eternità e da allora anch’io ho cominciato a sperare di raggiungere, un giorno un luogo felice.


Amore! Chi più di noi conosce il significato di questa parola? Daremmo la vita (e spesso l’abbiamo fatto) per i nostri padroni, anche per quelli più crudeli, perché nel nostro cuore c’è l’amore incondizionato. Ho sentito che la persona che ci ha aiutato, voleva portarci dal veterinario per paura d’infezioni, ma le hanno detto che sarebbe stata denunciata. Ora caro Direttore le chiedo, ma come sono fatte le leggi degli uomini? Non sarebbe logico che appurato il mio stato, la punizione andasse a chi ne è stato la causa? La prego mi aiuti, faccia il possibile, insieme ai suoi lettori, anche perché, la cosa più assurda è dover morire, senza mai essere esistita, con il nome di qualcun altro che magari non c’è neanche più. Dimenticavo di dire che noi due non siamo stati mai tatuati e non era assolutamente vero, che i suddetti siano scomparsi, come è stato affermato, nel richiedere il microcip. E’ una balla più grande di una casa. Basterebbe verificarlo. Un grazie con tutto il cuore canino ed una raccomandazione: se non siete in grado d’amarci non ci prendete, perché credetemi la sofferenza che ci condannate a vivere strazia completamente il nostro essere, tanto da desiderare la morte. Vorrei suggerire una nuova figura giuridica che in ogni piccolo paese, nei rioni delle città ci fossero dei ragazzi “controllori” dello stato degli animali domestici, se possibile con un piccolo stipendio, o solo con la possibilità di acquisire punti per i concorsi pubblici, perché l’etica è importante per ogni tipo di professione. Creare una società futura attenta a noi, piccoli fratelli senza voce, sarebbe uno splendido traguardo per un’umanità degna di questo nome. Un’ultima preghiera: insegnate ai bambini che non siamo giocattoli. Grazie .


Un bacio sul cuore.

Diana (setter senza identità)

338 1295004
Da una precedente corrispondeta nell'anno 2008 da Jack (un altro setter senza idendità)
JACK ( un setter senza identità)













Scritto da Redazione
Giovedì 20 Novembre 2008 11:20
Mi chiamo Jack, sono un setter ed abito a Morro d’Alba (AN) e siccome non ho voce, come tempo fa, un altro mio simile, ho chiesto a chi può, di scrivere per me. Dicono tutti che siamo intelligenti, ma a volte accadono eventi che non comprendo.
Per molto tempo ho sentito l’amore del mio padrone, ci portava a caccia, a me e Diana un altro setter, che vive con me; ci faceva elogi quando  gli portavamo un fagiano o una lepre che avevamo “puntato” e fatto alzare in volo o  inseguito. Nella dimora di prima, stavamo bene, c’era  un luogo esterno con pavimento di mattoni ed interno abbastanza ampio per ripararci dalle intemperie. Ad un tratto tutto è cambiato, forse non eravamo più bravi come prima?... Non so capire. Siamo stati trasferiti in un posto vicino, dove l’esterno, con la pioggia, diventa fangoso e l’interno è angusto e semibuio a forma di cassa chiusa che non permette di circolare, né di ripararsi adeguatamente; specialmente se piove e c’è vento, il freddo penetra nelle ossa. Ma la cosa che mi ha spaccato il cuore di dolore, è l’essere accusato d’aver ucciso degli animali domestici, (polli e simili) che ora abitano dov’era la nostra prima dimora. Certo è vero che alcune volte sono scappato, oltrepassando il recinto, la nostra acqua era sempre verde, con uno strato denso, dal cattivo sapore. Non volevo credere fosse diventata ovunque così cattiva; eppoi lasciata in pieno sole, la si poteva bere solo di notte tanto scottava, ed inoltre perché mi piace tanto correre libero per il campo. Non ricordo però d’aver ucciso alcun animale, ma semmai me ne fossi dimenticato, perché prima, quando andavamo a caccia, ero elogiato per fare la stessa cosa, di cui mi si accusa? Di sicuro però non l’ho fatto, perché la persona, che mi ha portato cibo ed acqua, non ha trovato traccia dei miei denti sugli animali morti. Tutte le volte che sono uscito, sono sempre ritornato, perché non potevo abbandonare la mia compagna e…. Solo un dolce piccolo angelo ha pianto per me, supplicando sua madre di farmi entrare (sono stato lasciato fuori alcune notti) dicendo: ”Jack ha fame e sete, poverino!”, ma la risposta è stata che essendo stato cattivo non dovevo ricevere né cibo né acqua ed essere messo a catena e che… i cattivi fanno sempre  una brutta fine. Ma chi è il cattivo? Chi mi ha portato cibo ed acqua, (che mi veniva rovesciata) durante le notti passate fuori, le ha detto di non trattarmi così. La risposta?! “Conosco le leggi”. Quali?! Rientrato, portandoci da mangiare di nascosto, carne di manzo, leggermente scottata (ho sentito che si chiedeva se poteva bastarci, quasi un chilo in due! Era il paradiso!!)  ed acqua fresca; sorpresa dalla nostra voracità, ha cominciato ad interessarsi alla nostra sorte denunciando il fatto, rivolgendosi a coloro che sono preposti alla nostra salute e sicurezza, Sindaco, ASL ecc., scoprendo che molte sono le parole, pochi i fatti e che le associazioni animaliste contattate, non intervengono per i privati e le guardie zoofile della nostra zona, se non convenzionate con il comune si rifiutano d’intervenire. Le leggi ci sono, ma vengono applicate con estrema  lentezza. Sempre se vengono applicate, perché se sei “qualcuno” e conosci “qualcuno”, te la cavi sempre. Ritornando al racconto, siamo stati nutriti, sempre di nascosto, per circa un mese. L’acqua all’esterno era stata tolta e per il timore non ci fosse neanche all’interno della cassa o di non poterla raggiungere, come è successo, (i nostri musi impolverati, ne erano la prova evidente) veniva portava fresca tutti i giorni. Purtroppo mi è stata messa la catena; per un po’ è stata fissa, da non potermi proprio muovere, restando al sole con una temperatura da arrostire, con la polvere addosso fin dentro gli occhi, era come morire. Poi, scorrevole, (dopo un controllo) ma siccome rimanevo incastrato o riuscivo lo stesso a saltare il recinto, restando bloccato fuori, mi è stata accorciata di nuovo, con la relativa impossibilità per l’acqua e il riparo. (Perché, invece della catena scorrevole, non è stato imposto di chiudere il recinto anche sopra, in modo da potermi muovere liberamente? Siamo sicuri che difendano noi?!) Quando ci arrivava carne ed acqua fresca eravamo così felici, che abbiamo commesso l’errore d’esternarlo, abbaiando per la gioia. E qui successe… ancora non ci posso credere che il mio padrone si sia comportato così. Chi ci stava dando da bere, reggeva il recipiente con l’acqua, dall’alto; all’improvviso, il nostro padrone ha strattonato il secchio, da sotto il nostro muso, sbattendoglielo contro un braccio e rovesciandoglielo addosso, urlando di non farlo mai più, se non voleva una denuncia per… l’ho sentito con le mie orecchie, eppure mi resta difficile crederlo, per…..avvelenamento. Ho percepito chiaramente la sua paura per noi. Temevamo non venisse più. Invece no, ha continuato a farlo. Come avevo accennato prima, tramite denunce, è arrivato un controllo con un ispettore  della ASL di Jesi ed una guardia; anche se all’interno non sono potuti entrare, perché in casa non c’era nessuno, il degrado era evidente. E’ stato, però impossibile, vedere dalla piccola apertura esterna, che all’interno lo spazio era solo quello limitato dalla cassa, che comprende da un lato una piccola cuccia, che ripara solo la mia compagna. Io con la catena, rimango quasi sull’apertura. Non oso pensare all’inverno! Comunque anche senza vedere dentro, la drammaticità della situazione saltava agli occhi; stava piovendo ed eravamo lerci, con escrementi attaccati al pelo sotto la pancia e dietro, bagnati zuppi. E zuppi fradici lo siamo restati per tre giorni, con un vento freddo, (nei giorni in cui la temperatura è calata di colpo) da farci tremare. Di recente ci hanno ripuliti e i primi di questo mese di ottobre 2008, cioè da pochissimo, portati dal veterinario, (dopo un mese d’alimentazione quasi corretta e senza sporcizia, eravamo “quasi in forma!”) per mettere il microcip e lì ho scoperto che… dopo anni che vivevo in quella casa, non facevo parte della famiglia. L’avevo sentito dire dalla persona che ancora ci portava carne fresca. (e che aveva chiesto, all’ispettore d’occuparsi di noi) Mi ero rifiutato di crederci. Invece era vero. Sapevo già che prima di noi, al nostro stesso indirizzo, c’erano tre cani registrati tramite tatuaggi, all’anagrafe canina di Jesi, che non si sa dove siano finiti. Lì, risultano ancora presenti, al nostro domicilio, ma…invisibili! E noi?! Non esistevamo! Ma il bello viene adesso, io ero felice d’essere ammesso in famiglia, seppure con anni di ritardo. ma… non sono più Jack e neanche Diana lo è… Ci è stato dato il loro nome. Che il nostro padrone si sia confuso ed abbia detto che due dei tre, fossimo noi?! Il cane di cui ho preso il nome ha i miei stessi due colori, ma lei no, perché al contrario dell’altra, di colori ne ha tre!! Magari non se ne sono accorti! Inutile gridare a squarciagola: “ Sono Jack, non voglio diventare un altro cane, né chiamarmi con il suo nome. Sono Jaaack!!”. Ma si sa io riesco solo ad abbaiare e l’interprete non c’era!!  Noi non abbiamo mai avuto tatuaggi. E siamo pìù giovani. Sono solo un cane, ma credo di saper ragionare, il quesito che mi pongo è questo:” Se ho sentito bene ed i cani presenti all’anagrafe “sono” tre, allora adesso dovremmo essere in cinque!. O sbaglio?!”. Che brutto pasticcio! Sono molto spaventato per la nostra vita futura, anche perché ho visto cucciolate di gattini, sparire appena svezzati. La spiegazione data a chi li amava, li abbracciava,  giocava con loro, è stata che: “Quando crescono, se ne vanno”. Non è vero. I gatti amano la casa e specialmente se poco più che cuccioli, non si  allontanano, restano nei dintorni.  Che siano stati portati volutamente lontano ed abbandonati? Sarebbe troppo crudele. Vi prego fate in modo di proteggerci, scrivendoci tramite il giornale, (è l’unico modo )  che vi fornirà l’indirizzo o telefonate, anche perché  ora, essendoci molto pìù controllo, chi ci dava da mangiare e da bere, non riesce più farlo e non ha modo di controllare se ciò avvenga sempre e  correttamente. L’unico modo d’aiutarci è quello di farvi sentire. Specialmente i bambini. Siamo solo dei cani, ma forse è proprio per questo che il nostro cuore è sempre pieno d’amore verso il nostro padrone, e daremmo la vita per lui; nonostante maltrattamenti e dolore, non potremmo mai smettere d’amarlo. Non fa parte della nostra natura e ci è impossibile anche solo immaginare che alcuni  umani riescano non solo a farlo, ma addirittura trasformare questo sentimento, in azioni che provocano in noi così tanto dolore, angoscia e paura. Perdonatemi ma a volte, pur con tutto il rispetto e riconoscenza verso chi ci difende da sempre, gioca con noi, passeggia con noi, ci accarezza e ci ama, pensando a certi loschi figuri, appartenenti al genere umano, mi chiedo chi siano  le bestie! Se il mondo fosse dei bambini, tutto diverrebbe chiaro e semplice. Loro sentono subito il nostro disagio, ci amano istintivamente. Non a caso Qualcuno che amava tutti, noi compresi, ha detto:”Se non diventerete come bambini non potrete entrare nel regno dei Cieli”. Sono convinto avesse ragione. Grazie di cuore per ciò che farete.

JACK ( un setter senza identità)
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